Alcune riflessioni sul termine "SO-HAM"
Sappiamo tutti che “non esiste una sola verità”, ma proveremo ugualmente a “spiegare” cosa significhi esattamente la parola So Ham, ed in particolar modo le sue implicazioni massoniche.
Anzitutto, il termine so-ham è un termine sanscrito, che genericamente potremmo tradurre come: “Io sono” o, più precisamente, “Io sono Lui”, ed infatti “Soham” è un nome comunemente dato dagli Indiani ai propri figli, e che per loro simbolicamente rappresenta “l’essenza divina di tutte le anime”.
Ma da un punto di vista mistico e simbolico il termine “so-ham” (o “soham”, oppure ancora “so’ham”) possiede diversi significati, ed in particolare:
- Soham, in un’accezione negativa, è un concetto che può rappresentare l’involuzione (lett. “io sono quello”);
- Soham, in un’accezione positiva, può al contrario rappresentare l’evoluzione (lett. “quello che io sono”).
Alto aspetto interessante del termine Soham è che lo stesso risulta intimamente connesso con le pratiche Mantra di meditazione yoga. Anzi, il Mantra So Ham è uno dei più importanti.
Quando si pratica il Mantra “Soham”, il suono “So” deve essere mentalmente coordinato con l’inspirazione, mentre il suono “Ham” va coordinato con l’espirazione, nello stesso modo del più famoso “Om”.
Il significato simbolico e contemplativo di questo Mantra può essere basato sulla seguente affermazione: “Io sono uno con lo spirito eterno dentro di me ed attorno a me. La mia essenza è fatta della natura spirituale della mia anima, e non è un prodotto degli istinti fisici e della mia personalità. Il mio ego è purificato dalla comunione con la mia anima, la cui essenza è la stessa dello spirito infinito e trascendente di Dio”.
In pratica, quindi, l’espressione So Ham afferma l’identità dello spirito individuale con lo spirito universale, con Dio, racchiudendo, quindi, in due sillabe, gli ideali tipicamente massonici dell’uguaglianza, della tolleranza e della fratellanza.
Solo a titolo di curiosità, Soham è anche una cittadina del Cambridgeshire (Gran Bretagna), la cui storia documentata risale al 630 D.C., ma il cui nucleo abitativo, probabilmente, è anche più antico. La cosa curiosa è la derivazione del nome, che apparentemente non ha nulla a che fare con il sanscrito, ma che proviene probabilmente dalle parole sassoni “sagt” o “sigan” (da cui poi Soegham e quindi Soham) che significano inzuppato, bagnato; e ciò per il fatto che al tempo dei primi insediamenti urbani, l’area in cui sorge oggi la cittadina di Soham era piena di corsi d’acqua.
Per ritornare ad una possibile interpretazione esoterica del nome So Ham, potremmo dire che con tale termine si intende ricordare che ciascuno di noi, nella propria individualità, deve considerarsi un tutt’uno con il trascendente, ed il suo compito, quindi, è quello di riuscire a migliorarsi in modo da elevare il proprio spirito verso gli ideali di perfezione cui tende il percorso iniziatico massonico.
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