Medioevo esoterico. Visita del chiostro benedettino di Monreale.
Tra le emozioni più rare che un iniziato può sperimentare vi è la scoperta di quell'ingente patrimonio di conoscenza che le generazioni precedenti ci hanno tramandato. Parte di questa conoscenza è pervenuta indenne fino ai nostri giorni proprio perchè "illustrata da simboli e velata da allegorie" nell'architettura, nei tracciati urbani, nelle opere d'arte così come negli oggetti di uso più comune come ad esempio monete o banconote.
Le visite organizzate dalla Loggia So Ham n. 135 di Palermo sono l'occasione per una riflessione aperta ai Fratelli e alle Sorelle, spesso in presenza di qualche ospite "non addetto ai lavori".
Nel vasto programma che portiamo avanti in una città quale Palermo, segnata da una tradizione esoterica sin dagli albori, Monreale occupa una posizione particolare.
Visita dopo visita, ne abbiamo acquisito una conoscenza sempre più particolare, cosi da potere affermare che l'organizzazione spaziale e decorativa nel chiostro, così come nella cattedrale, sono l'espressione di un piano pedagogico preciso.
Abbiamo anche capito che, in conformità con i criteri di una comunicazione esoterica, esistono più livelli di comprensione, ognuno accessibile dal rispettivo livello di preparazione. Al principiante questi monumenti danno l'impressione di aprirsi senza fine man mano che cresce la sua conoscenza dell'arte.
Nel chiostro, oggetto della visita dell'otto Luglio scorso, siamo stati invitati ad un ideale percorso iniziatico dove tre sono le fasi dell'ascesi individuabili nella comunicazione scultorea.
Ciascun Fratello ha potuto meditare sul tema della responsabilità: quella personale nella fase dell'apprendistato; quella nei riguardi degli altri Fratelli della Loggia prima e dell'Obbedienza dopo; infine la responsabilità nei riguardi dell'impegno con il mondo profano, includendo i rapporti con il potere, con la ricchezza e con le altre religioni…
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